CANTI POPOLARI SICILIANI ESTRATTO DAL LIBRO DI ANGELA ZAMBITO "SOTTO LA POLVERE DEL TEMPO" I canti si diffondevano assai facilmente e rapidamente tra il popolo e non solo esprimevano sentimenti d’amore, ma anche sensazioni di dolore, speranza, passione, sdegno e religiosità ed erano, talvolta, soffusi di malinconia, ironia e sarcasmo. Questo è il motivo per cui le canzoni popolari hanno un alto valore storico–documentario, perché sono testimonianza del modo di vivere e di pensare di un tempo che fu, al di là del valore artistico che pure, almeno per alcune, è notevole. E vui durmiti ancora Lu suli è già spuntatu’ntra lu mari e vui biddruzza mia durmiti ancora; l’aceddri sunnu stanchi di cantari e affriddateddri aspettanu cca’ fora, sutta ‘stu barcuneddru su’ ammucciati e aspettanu quann’è ca v’affacciati! Lassati stari, nun durmiti chhiù, ca ‘mmezzu a iddri dintra ‘sta vaneddra cci sugnu puru iu c’aspettu a vui, pi vidiri ‘sta...
LA COLLINA DELLA GIUDECCA Il sito della Giudecca merita una dettagliata descrizione per l’importanza che ha rivestito nella fondazione del Comune di Cattolica. La collina si eleva sopra il livello del mare 322 metri. Sorge sulla riva sinistra del Platani nel punto in cui il fiume s’incontra con il torrente Jazzo Vecchio (un tempo chiamato Acragante). Essa rappresentava il crocevia per chi da Sciacca voleva raggiungere Sutera. Una vecchia strada poderale, in parte ancora esistente, partiva da Sciacca, passando per la contrada Montesara, territorio di Ribera, giungeva nel feudo di Monforte o Platani (contrada Judeca) e a Platano si biforcava. Una bretella attraversava il feudo Salacio e la contrada Giardina (Giardat?) e giungeva a Sant’Angelo Muxaro (Minsciar o Mushar) e proseguiva fino a Sutera (Sotir). L’altra, lunga 20 miglia, attraversava il feudo Qattà, passava per Cathal e giungeva a Girgenti. Partendo da Platano, chi voleva raggiungere una delle predette località,...
ESTRATTO DAL LIBRO DI LORENZO GURRERI "Da Eraclea Minoa a Cattolica". Arte e cultura Il patrimonio artistico di Cattolica Eraclea, riveste particolare importanza nella provincia di Agrigento. Accanto agli inestimabili tesori archeologici già citati, vanno menzionate le due ampie piazze (piazza Roma e piazza Umberto) del centro storico, su cui insistono: - Il palazzo del marchese Gaspare Borsellino (Piazza Roma), costruito nel 1751-1774 con pietra borancina e materiale gessoso. Particolarmente interessanti: il portale, le balconate d’angolo e il cornicione sormontato da grandi pigne. Lo stile del palazzo è stato annoverato al tardo-barocco. L’interno è costituito da ampie sale, ricche di decorazioni ed affreschi, probabilmente dovuti a Raffaello Politi, che per un lungo periodo soggiornò a Cattolica. Il palazzo sul finire del XIX secolo è stato oggetto di restauri e modifiche, che hanno interessato principalmente il portale. L’ultimo restauro risale agli anni 1985-1995. - ...